Annibale

 

 

AnnibaleTutto ciò che sappiamo di lui, lo sappiamo attraverso gli occhi dei suoi nemici.

Tutte le fonti sulla II Guerra Punica giunte fino a noi sono romane.  Delle fonti cartaginesi resta soltanto qualche  eco lontana, filtrata di nuovo attraverso occhi, calami e menti romane. La Storia  appartiene ai vincitori.

Eppure, l’immagine di Annibale Barca che ci giunge attraverso i secoli è quella di un grand’uomo: generale, statista, visionario, consquistatore di città e piantatore di ulivi, poliglotta, ingannatore, tattico, architetto, sognatore, storico e suicida; l’uomo che condusse per quindici anni una guerra in terre ostili, che spostò le navi via terra, gli elefanti sull’acqua, le serpi nell’aria; lo stratega che vinse tutte le battaglie tranne una, e fu sconfitto…

Cronologia

247 a.C. Annibale nasce a Cartagine, primogenito del generale e statista Amilcare Barca e di una principessa iberica. Riceve un’educazione di stampo ellenistico.

237 Amilcare conduce il figlio con sé in Iberia, dove i Barca sono impegnati nell’edificazione di un regno di fatto. Annibale impara sul campo le arti della politica e delle armi.

228 in seguito al tradimento di alleati infidi, Amilcare muore in una moneta raffigurante Annibalescaramuccia. Il genero Asdrubale gli succede alla guida dell’Iberia. Annibale assume il comando dell’esercito

221 Asdrubale cade sotto il pugnale di un sicario. Annibale gli succede nella carica di Stratega d’Iberia, e inaugura una più aggressiva politica di ampliamento dei confini

219 cingendo d’assedio e conquistando la città federata di Sagunto, Annibale sfida apertamente la potenza di Roma. Le richieste romane di restituire Sagunto e consegnare il giovane stratega sono respinte dal Senato cartaginese.

218 Annibale parte da Nuova Cartagine alla testa di 90000 fanti, 12ooo cavalieri e 37 elefanti, traversa i Pirenei e le Alpi, e raggiunge l’Italia.

217 Annibale si muove verso sud. Battaglia del Trasimeno.

216 Battaglia di CanneTiepolo, Annibale e la testa di Asdrubale

204 Publio Cornelio Scipione sbarca in Africa con 25000 uomini e cinge d’assedio Cartagine.

203 il Senato Cartaginese richiama Annibale dall’Italia.

202 a Zama Annibale conosce la sua prima sconfitta sul campo, ad opera di Scipione.

201-196 Annibale attraversa fasi alterne di una carriera politica che gli procura numerose inimicizie

195 per non essere consegnato a Roma, Annibale prende la via dell’esilio, rifugiandosi prima Antioco III il Grande, Re di Siria

192 Antioco affronta Roma in Eubea, ma non affida il comando della spedizione ad Annibale. La campagna si risolve in una sconfitta per le armi siriane

190 I Romani esigono la consegna di Annibale, che fugge a Creta

188 individuato dai Romani, Annibale lascia Creta e trova rifugio in Armenia dapprima, poi presso Prusia, Re di Bitinia.

183 Spinto da Annibale, Prusia muove guerra al Re di Pergamo, alleato di Roma.  Ad Annibale affida soltanto il comando di un’ala della flotta. E’ l’ultima vittoria personale per Annibale, ma non basta ad evitare la sconfitta della Bitinia. Roma pretende da Prusia la consegna di Annibale, e il Re accetta. I Romani raggiungono il rifugio di Lybissa, dove Annibale, per non cadere vivo nelle loro mani, si dà la morte con il veleno.

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